Ecce mulier
Mi permetta, mia sedicente luglionascitura (orbene, chi vuol capire lo faccia a mezzo di inferenza),di portare avanti un tentativo di correzione del suo post che, mi sembra di capire, ha come interpretante logico finale la sottoscritta.
È certamente indubbio che dalla mia essenza morfologico-eidetica promana tutta una serie di marche semiche che veicolano la ricciumma del capello,anziché no.
Ed è pur vero che tutte le fenomenologiche manifestazioni del mio essere si raggrumano in quella che è decisamente una modalità ossessa del fare esistentivo.
Ancor più innegabile, se possibile,il persistere di un non so che di pseudosemiotico nella mia formazione accademica (anch'essa piuttosto pseudo,converrete), che potrebbe sfociare a breve in una grave epilessia da segmentazione compulsiva del continuum.
Ed infine, sì, non posso abiurare ad una certa innata propensione al zoccoleggiamento, di matrice anche Floresca, se vogliamo, che non fa altro che porsi in continuità con tutta una lunga e gloriosa tradizione di mapping del mascolo panorama fiscianese i cui prolegomena sono da far risalire, suppongo, all'accoglienza delle matricole anno 2001/2002.
Ma Lei, mia giovine virgulta, parla di massima serietà. Lei,innocente fanciullina, rifugge i perditempo come la peste. E sì che è stata griceanamente perspicua, nel suo post. Ordunque, si renderà conto che, ponendo tali premesse intensionali,non sono io la persona che fa estensionalmente al caso suo.
È pacifico che lei non possa predicare di me stessa l'essere serio e il non essere perditempo. Tale interdizione è parte della conoscenza implicita del mondo, e pertanto lei non può metterla in dubbio senza rivoluzionare tutto il modello di una semantica pragmatico-istruzionale concettualizzata nella teoria enciclopedica di Eco. Io me ne guarderei bene, visto l'attestato fallimento del modello dizionariale di ascendenza porfiriana.
Affinale Uomini e donne è finito solo da 6 giorni, mi ci devo abituare. Cercate di capire, uè vrenzole.
